francesca maresca

21
Nov - 19

Francesca Maresca – La voce di Sorrento in Sorrento e le sue Canzoni

…da Torna a Surriento a Caruso …da Enrico Caruso a Lucio Dalla

E’ tra questi due straordinari pilastri della musica mondiale che si sviluppa il progetto “Sorrento e le sue canzoni”,una dichiarazione d’amore in musica,da parte di una sua figlia Francesca Maresca alla sua amata terra Sorrento .
Un viaggio lungo circa cento anni,che parte da Torna a Surriento fino a Caruso …Da Enrico Caruso a Lucio Dalla
Una tavolozza di canzoni,che raccontano il fascino di una terra incantata,della fierezza del suo popolo,gente ospitale ed accogliente,mite come il clima caldo e solare della costa sorrentina.Completano questo viaggio musicale fantastico,
brani come :Mandulinata a Surriento,Serenata a Surriento,A Surrentina ,Napule e’Surriento, E ssirene,Arba Surrentina,Carmela,Surriento de nnammurate,N’terra Surriento

Torna a Surriento :
La leggenda vuole che Torna a Surriento fu composta nel settembre 1902. Il pretesto fu la visita a Sorrento dell’allora presidente del Consiglio dei Ministri, l’on. Zanardelli. Il motivo fu, invece, quello di ingraziarsi il potente politico affinché fossero soddisfatte alcune richieste, come ad esempio l’apertura di un ufficio postale. Da qui, l’idea del sindaco Tramontano di chiedere ai fratelli De Curtis la composizione di una canzone ad hoc.

In poche ore nacque, quindi, Torna Surriento, della cui bellezza Zanardelli fu così rapito da promettere l’ufficio postale. Al di là di ipotesi più o meno romanzate sulla sua origine, Torna a Surriento è una della canzoni napoletane più famose al mondo. Gli tiene testa solo ’O sole mio. Al suo successo mondiale hanno contribuito in tanti. Da ricordare, però, soprattutto Beniamino Gigli e Elvis Presley, che ne tradusse il testo in inglese ribattezzandola Surrender.
Roberto De Simone ha sviluppato un’analisi approfondita di Torna a Surriento. Dal punto di vista musicale, l’ha considerata fluida e spontanea nella linea melodica, e con struttura originale. “Essa si articola con un motivo di modo minore, che si ripete come una nenia ma senza produrre senso di stanchezza.” ha scritto il musicologo. “Non muta quando l’armonia si rischiara passando al modo maggiore, ripiegando quindi di nuovo alla trepida malinconia del modo minore. Alla fina la frase melodica esplode con un tema solare, di modo maggiore, spinto nella tessitura vocale acuta.”

Quello che sottolinea De Simone è che ciò avviene “senza produrre alcuna gioiosità musicale. Produce solo il senso di uno struggente tramonto alle soglie del buio.” Secondo lui, è proprio questo aspetto che ha favorito la sua straordinaria diffusione mondiale. Torna a Surriento può rappresentare l’amarezza di chi lascia la propria terra, l’addio a un amore o il commiato della giovinezza. In altre parole, qualsiasi tipo di distacco.Il tema del distacco è centrale nell’analisi di Roberto De Simone. “Tale canzone esprime l’ineluttabile abbandono di una luce, l’inarrestabile fluire del tempo” dice con parole felici. E aggiunge che nel mito di Sorrento ciò “sembra immobile nella dolcezza aspra dei limoni, nell’eco del mare nelle grotte”. E nel delirio del sole. Insomma, un brano che descrive un tema universale e il luogo che meglio lo rappresenta

Caruso :

“Caruso” è il perfetto e assoluto elemento di connessione tra il passato, il presente e il futuro della canzone italiana, è la sintesi tra una carriera, quella di Dalla, e la Storia, tra un luogo preciso, Sorrento, e un luogo ideale, dove tutti una volta almeno siamo stati. Il luogo dell’amore, della disperazione, del sentimento, della speranza. Il luogo della poesia e della canzone. Il luogo dell’arte, indimenticabile ed eterna, di Lucio Dalla.

Lo scrittore sorrentino Raffaele Lauro ci desrive così il brano :
“Caruso” edito nel 1986, con l’album “DallAmericaCaruso”, per la RCA Italiana, scritto e musicato da Dalla, a Sorrento, in un irripetibile transfert creativo, nel corso dell’estate (luglio-agosto), nella suite “Caruso” del Gran Hôtel Excelsior Vittoria, intitolata al grande tenore, e, successivamente, per le rifiniture musicali, su un pianoforte a coda di produzione coreana, in una suite del “Sorrento Palace”, ospite del suo grande amico sorren-tino Giovanni Russo, appellato dal cantautore con un soprannome familiare, “Il principe”, lo stesso assegnato a Francesco De Gregori. Evidentemente Dalla era colpito dall’altezza fisica, dalla bellezza virile, dal garbo regale e dall’eleganza dei due personaggi, il cantautore romano e l’albergatore sorrentino. Il brano fu interpretato da Dalla, per la prima volta, ad una festa privata a mare (Cala di Puolo), davanti alla ristretta platea dei suoi più stretti amici sorrentini e, in pubblico, davanti a tremila persone, la notte del 17 agosto 1986, a San Martino Valle Caudina, a conclusione di un concerto, riscuotendo un entusiasmante consenso sulla nuova opera, come ho narrato nel mio secondo romanzo dalliano.Nel primo romanzo biografico “Caruso The Song – Lucio Dalla e Sorrento” e nel successivo docufilm, da me scritto e diretto, “ Lucio Dalla e Sorrento – I Luoghi dell’Anima”, ho chiarito l’ispirazione originaria e le circostanze della nascita del suo capolavoro, smentendo e correggendo tutte le precedenti interpretazioni, che ancora stancamente vengono ripetute, nelle biografie musicali e nelle trasmissioni, radiofoniche e televisive, indotte, peraltro, da interviste giornalistiche e dichiara-zioni pubbliche rilasciate, nel corso degli anni, dallo stesso Dalla, “volutamente” fuorvianti. Il cantautore bolognese, infatti, era un bugiardo seriale o, come ha scritto Gino Paoli nell’autobiografia, pubblicata in occasione del suo ottantesimo genetliaco, un “contaballe”. Gli piaceva, creando un alone di mistero, inventarsi storie e storielle, che, poi, si autoconvinceva fossero realmente accadute. Bugie, naturalmente innocue, gentili e misteriche, frutto di quella fantasia fanciullesca, giocosa e, talvolta, autoironica, che, dall’infanzia alla scomparsa nel 2012, non lo abbandonò mai. “Caruso” è il risultato più alto della maturità artistica, intellettuale e umana di Dalla, nonché la più emozionante sintesi della sua feconda poetica, ancorata anche all’impiego della contamina-zione (nel caso, la canzone classica napole-tana). Un brano, ispirato alla vicenda umana ed artistica del tenore Enrico Caruso, fondato su un’osmosi tra musica lirica e musica pop, che ha aperto a molti tenori la strada del pop e a molti cantanti leggeri la strada della romanza. In realtà, al di là della vicenda del tenore, reale o frutto di leggende popolari locali che sia (la malattia terminale, l’appressarsi della fine, l’in-namoramento della fanciulla dagli occhi verdi come il mare, il rimpianto degli amori vissuti, il ricordo dei successi americani e la consola-toria bellezza della splendida natura sorren-tina), Dalla ritorna, in maniera magistrale, ad una costante del suo pensiero pensante e del suo dramma esistenziale. Il binomio amore (È una catena ormai/ Che scioglie il sangue dint’ ‘e ‘vvene sai) e morte, Eros e Thanatos, la fede religiosa, il destino oltremondano.Dalla-Caruso depone così la maschera (Potenza della lirica/ Dove ogni dramma è un falso/ Che con un po’ di trucco e con la mimica/ Puoi diventare un altro), in quelle ultime settimane, vissute e rivissute a Sorrento (luglio 1921-luglio 1986), in quella stessa suite, di fronte al Vesuvio, e svela se stesso, con l’accettazione della morte (Ma sì, è la vita che finisce/ Ma lui non ci pensò poi tanto/ Anzi si sentiva già felice/ E ricominciò il suo canto)

31
Dic - 18

Francesca Maresca a villa fiorentino fondazione sorrento in note di natale Eventi a Napoli

francesca maresca a villa fiorentino fondazione sorrento in note di natale Eventi a Napoli

Venerdi 4 Gennaio 2019 ore 18:00, a Villa Fiorentino – Fondazione Sorrento -Sorrento, FRANCESCA MARESCA in NOTE DI NATALE

Un concerto che esplora il sentimento del Natale attraverso la tradizione della musica popolare partenopea ed i suoi intrecci con la musica colta ed etnica, ed i classici internazionali dedicati al Christmas time.
Quanno nascette ninno,brano composto da Sant’Alfonso Maria De Liguori affascinanti storie come La leggenda del lupino e Stella d’argiento si fonderanno con le suggestive White Christmas ,Adeste Fideles, Feliz Navidad, Stille Nacht
Francesca Maresca sarà la voce di questo viaggio, una voce possente e brillante,cristallina e duttile,che rispecchia la sua terra.

Concerto – Evento inserito nel cartellone della rassegna “Le magie del Natale”, la manifestazione organizzata dalla Fondazione Sorrento giunta alla terza edizione.

Kermesse ormai diventata un preciso punto di riferimento per i residenti e per quanti scelgono di trascorrere le vacanze natalizie in costiera.
Per gli amanti della tradizione, all’interno della sede della Fondazione Sorrento ci sarà la ormai storica esposizione dei presepi napoletani

 

Fonte: http://www.napolitoday.it/eventi/francesca-maresca-villa-fiorentino-sorrento-4-gennaio-2018.html?fbclid=IwAR1w5H8juI8k-Nw8T0VJrKttXSpTdsOzm7PwC76Q3bOTvjTtsBuIQOWOIgQ

27
Dic - 18

Sant’Agata sui due Golfi, concerto di Francesca Maresca e Casablanca swing sound

SANT’AGATA SUI DUE GOLFI – Appuntamento nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, venerdì alle ore 20, a Sant’Agata sui due Golfi, con il concerto di Francesca Maresca e Casablanca Swing band, promosso dall’amnministrazione comunale di Massa Lubrense. Un concerto che esplora il sentimento del Natale attraverso la tradizione della musica popolare partenopea ed i suoi intrecci con la musica colta ed etnica, ed i classici internazionali dedicati al Christmas time. Così come si intrecciano le melodie legate con un filo magico ed immaginario che unisce Napoli all’America ed al mondo intero, così si intrecciano i ritmi briosi della Casablanca Swing Orchestra, con le corde vocali di Francesca Maresca creando una sonorità fresca ed intrigante.

«Quanno nascette ninno», brano composto da Sant’Alfonso Maria De Liguori. affascinanti storie come «La leggenda del lupino» e, «Stella d’argiento» si fonderanno con le suggestive «White Christmas», «Adeste Fideles», «Feliz Navidad», «Stille Nacht». Francesca Maresca sarà la voce di questo viaggio, una voce possente e brillante,cristallina e duttile,che rispecchia la sua terra. Ad accompagnarla in questo percorso quattro artisti di raffinato talento che intendono la musica come spiraglio di apertura all’arte, come ricchezza dell’anima, mettendo insieme le loro diverse esperienze musicali con l’intento di proporre al pubblico una maggiore varietà di stili e repertori: Luigi Belati (piano, fisarmonica, clarinetto), Mario Generali (chitarra, sassofono, ciaramella), Vincenzo Di Somma (violoncello, contrabbasso), Lello Imparato (batteria e percussioni). Coreografie di Miriana Esposito, sound Salvatore Caputo.

Fonte: ilmattino.it

link all’articolo: https://www.ilmattino.it/napolismart/musica/sant_agata_sui_golfi_concerto_di_francesca_maresca_casablanca_swing_sound-4193488.html

27
Dic - 18

31 DICEMBRE 2018 FRANCESCA MARESCA & CASABLANCA SWING BAND

31 DICEMBRE 2018 – GALA’ DI SAN SILVESTRO
HOTEL POLO NAUTICO – SALERNO
FRANCESCA MARESCA & CASABLANCA SWING BAND
IL CAPODANNO PIU’ ESCLUSIVO DI SALERNO
GRAN CENONE MUSICA E DIVERTIMENTO 
A MEZZANOTTE SPETTACOLO PIROTECNICO SUL MARE
ASPETTANDO L’ALBA DEL 2019

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